Il mio bulbo preferito | Lo Zafferano

Lo zafferano altro non è che un bulbo, il bulbo del Croco. Ma che bulbo! Così antico da comparire nelle Metamorfosi di Ovidio e nei miti greci, secondo i quali lo zafferano serviva da giaciglio nientemeno che a Zeus.

Il mito narra che all’origine della pianta dello zafferano ci sia una storia d’amore, quella tra Croco (da cui la pianta prende il nome) e la bella ninfa Smilace. Purtroppo per Croco, Smilace era la favorita del dio Hermes, il quale per punire il tradimento trasformò lui in Croco e lei in salsapariglia.

Nella sua lunga storia, lo zafferano è servito per tantissimi usi: come colorante per tingere i tessuti; in polvere per dare luminosità agli affreschi; come medicamento; come cosmetico per creme e oli per la pelle; spezia per dare colore e aroma ai cibi.

Chi non conosce il risotto alla milanese?

Si narra che il risotto allo zafferano sia nato in occasione del matrimonio della figlia del pittore fiammingo Valerio Perfundavalle, che si trovava a Milano per lavorare alle vetrate del Duomo (metà del 1400).

Pare che un suo assistente, soprannominato Zafferano perché ne metteva sempre nelle sue miscele per dare vivacità ai colori, convinse un cuoco a metterne un po’ nel risotto. L’insolita pietanza fu un successo tra i commensali non solo per il piacevole sapore, ma anche per il color oro, simbolo di prosperità e fortuna.

È una pianta generosa: da uno stesso bulbo puoi raccogliere lo zafferano per tre volte, cioè per tre anni.

Rispettando i suoi ritmi, però: in primavera, il bulbo va estratto dalla terra e messo a riposare, per essere poi ripiantato alla fine dell’estate/autunno.

Il fiore campanulato dello zafferano compare quando arrivano i primi freddi. Gli esperti consigliano di fare la raccolta molto presto la mattina, quando il fiore è ancora chiuso. Con “sfioratura” si intende l’operazione di separazione degli stimmi dagli stami e dal fiore vero e proprio.

Per essere utilizzati, gli stimmi di zafferano devono essere essicati, altrimenti il sapore sarebbe troppo forte.

Il croco irradia una luce dorata” (Virginia Woolf)

Il croco aureo splendente” (Gabriele D’Annunzio)

Tu ed io il segreto
Del Croco conosciamo” (Emily Dickinson)

O pallido croco,
nel vaso d’argilla,
ch’è bello, e non l’ami,
coi petali lilla
tu chiudi gli stami
di fuoco” (Giovanni Pascoli)

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