Il vaso del futuro - Mai più vasi di plastica!

Come saranno i vasi del futuro?

Non di plastica.

Questo materiale, come ben sai, sta danneggiando gravemente il nostro pianeta.

I danni causati dall’inquinamento da plastica si riversano inevitabilmente sia sulle piante che sugli animali.

I danni della plastica sulle piante

Le acque reflue contengono microplastiche. Le radici più giovani assorbono, attraverso le piccole crepe sulla loro superficie, le componenti plastiche contenute nell’acqua di irrigazione. Queste sostanze sono presenti anche nel terreno e ne alterano il Ph. Questo rende difficile la germinazione dei semi e la crescita dei lombrichi.

La conseguenza è che anche il cibo che mangiamo è contaminato dalla plastica.

 

I danni della plastica sugli animali

La plastica ingerita accidentalmente può causare dolori insopportabili che si possono protrarre per mesi, prima di portare inesorabilmente alla morte dell’animale.

Le tossine contenute nella plastica influenzano negativamente la riproduzione degli animali e causano danni alla loro salute.

Molti animali restano intrappolati in reti, sacchetti, lenze ed altri oggetti di plastica. Questi incidenti provocano una morte di stenti (quando le vittime non riescono a liberarsi) o il soffocamento.

Finora la plastica è stata utilizzata per i vasi di coltivazione delle piante in commercio, sostanzialmente per la sua praticità e per il basso costo. 

Ogni anno si conta una produzione di 500 milioni di nuovi vasi di plastica.

E la plastica riciclata?

La maggior parte della plastica prodotta ogni anno non è riciclata. In più, uno stesso pezzo di plastica non può essere riciclato più di nove volte. Le sue fibre sintetiche, infatti, si accorciano riciclo dopo riciclo fino a diventare troppo piccole per essere lavorate nuovamente.

I materiali alternativi per i vasi

Le alternative alla plastica sono tante, ma tutte in qualche modo impattanti sulla salute dell’ambiente.

  • La terracotta rilascia sale nel terreno
  • La carta riciclata spesso contiene leganti sintetici
  • La fibra di cocco è un prodotto monouso (diventa un tutt’uno con la pianta) e ha costi di trasporto piuttosto alti, poiché fornita solo dallo Sri Lanka e dalle Filippine
  • La fibra di bamboo ha una vita media di soli 3 anni.

La Terra Cruda®️ rappresenta una valida alternativa alla coltivazione in plastica.

  • Non inquina.
  • È composta solo da materiali naturali.
  • Non rilascia sale nel terreno.
  • Mantiene il terreno sempre idratato
  • Si possono realizzare vasi nella taglia desiderata, in base alle dimensioni della pianta da interrare.
  • Resiste alle gelate, al caldo e alle intemperie
  • Il vaso di Terra Cruda®️ può essere riutilizzato.
  • Riduce gli sprechi idrici.

Il vaso di Terra Cruda®️  ha, dunque, tutte le carte in regola per candidarsi come il vaso del futuro!

Coltivare in vaso, nel futuro!


Nel mio immaginario, un domani le piante saranno distribuite “bareroot”, ovvero, senza vaso, a radici nude.

Ognuno, poi, sarà libero di scegliere se collocare la propria pianta direttamente in terra (in giardino, in un orto o in un’aiuola) o se coltivarla in vaso nel substrato che preferisce.

Il vaso di Terra Cruda®️ sarà realizzato su misura,  in pochi minuti, gli stessi (se non di meno) che si impiegano al giorno d’oggi per cercare un vaso delle dimensioni giuste per una delle nostre piante.

Quando la pianta crescerà, si potrà realizzare un nuovo vaso più grande con la miscela di Terra Cruda®️. Il vaso di Terra Cruda®️ di partenza potrà essere utilizzato per una nuova piantina, conservato o restituito alla natura.

Così facendo, le piante crescerebbero felici e i vasi di plastica non saranno più necessari!

 

 

 


Fonti:  http://gardeningwithoutplastic.com